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Visualizzazione dei post da settembre, 2011

Il roleplay in D&D

Se chiediamo in giro che livello di roleplay ci sia in D&D molti risponderanno che D&D non è un vero gioco di ruolo. Qualcuno sosterrà che un gioco di miniature, altri che è un gioco di combattimenti. Su questa diatriba, normalmente alimentate da minoranze che usano altri sistemi, si infiammano thread sui forum in giro. Io invece voglio provare a dimostrare che nella quarta edizione, più che nella 3a o in pathfinder, è stata posta grande attenzione al gioco di ruolo. La mia tesi è che la ricerca di dettagliare al massimo, per evitare incongrenze o problemi, le regole di risoluzione (combattimento, skill, azioni, magie, poteri, etc. ect. ect) abbia portato ad un numero cospicuo di pagine di regole rendendo il rapporto pagine di regole/pagine di roleplay svantaggioso per quest'ultimo. Nonostante ciò ritengo che la somma delle pagine spese da mamma Wizards per parlare di roleplay sia maggiore di ogni altra edizione e anche di molti sistemi ritenuti più interpretativi. Partia...

Build di un halfling in Pathfinder

Oggi voglio provare ad usare PCGen per la realizzazione di una build in Pathfinder . Per la precedente build  ho usato questo generatore online  ma non mi è piaciuto molto. Credo che nella lotta per la supremazia su D&D sia necessario per la Paizo poter proporre soluzioni software simili a quelle dell'insider. Non esistendo attualmente un Paizo Insider, utilizzo quelle free. Nonostante non sia una razza che mi piacca molto, voglio provare a tirare fuori un buon PG da un halfling. Il software ha subito un buon feeling con me, mi permette di scegliere il sistema di regole da usare e subito genero un nome casuale per il mio PG. Visto che l'halfling ha poca forza e molto carisma e destrezza, punterò al massimo per queste due skill e terrò bassa la forza. Trovo un po' di difficoltà a capire come inserire le stat. In realtà è facile inserirle solo che mi aspetterei la possibilità di utilizzare uno dei metodi indiciati nel manuale e il controllo per evitare errori. Scelgo ...

Recensione The Age of Shadow RPG

Sono rientrato oggi da un weekend a Vienna con la mia dolce metà. Questa è stata la causa principlae della mancanza di post negli ultimi giorni. Visto che sono tornato a casa oggi e, a differenza del solito, mi trovo con un po' di tempo a disposizione, ho deciso di dedicarmi all'analisi di questo gioco di ruolo che condivide il sistema con RuneQuest e Call of Cthulhu (sistema OpenQuest). The Age of Shadow è un sistema è scaricabile gratuitamente in formato pdf e lo potete trovare qui . Vediamolo in dettaglio. Pur non essendo il tipo che guarda al contorno in un manuale di giochi di ruolo, preferiendo la sostanza, posso dire che sfogliare virtualmente (sto usando la versione pdf) questo manuale è qualcosa di gradevole e il layout grafico senza strafare è qualcosa di accattivante. Il manuale parte con un introduzione per neofiti. Se corro indietro con la mente, non mi sembra di ricordare di aver letto quella parte del manuale nemmeno nel mio primo gioco di ruolo, ad ogni ...

Hirelings troppo belli.

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Mi sono imbattuto ieri in un post veramente bello e non potevo non condividerlo. L'originale è qui . In pratica l'autore presentava alcuni "mercenari" assoldabili dai PG, tecnicamente sono dei minion che vengono gestiti dai PG. La bellezza non sta in questo ma sta soprattutto nel tipo di minion in questione. Il primo di essi rappresenta una ragazza vestita in modo succinto, si chiama cortigiana e ha due poteri e sono: Impressionare le signore: ricarica 5,6. Colpisce l'ego di un soggetto maschio facendogli ricaricare un potere ad incontro Distrarre: at will: il bersaglio è distratto e concede vantaggio in combattimento Questo basta di per se, ma si continua con i ragazzacci che sono dei bambini che possono colpire con una sassata il nemico spendendo una azione minore di un personaggio che glielo chieda (questi non sono un gran che a dir la verità) C'è il boccale di grog che ha 5 sorsi e concede due punti ferita temporanei a sorso (minore). Questo io lo av...

Il ritorno di Monte Cook

E' notizia di oggi che Monte Cook sia stato nuovamente assoldato dalla Wizards ( qui ). Monte è stato l'autore della guida del dungeon master della 3a edizione di D&D e codisegnatore di tutta la linea. Questa novità inserisce elementi nel calderone disastroso della 4th edition. Guardando la cosa da un punto squsistamente aziendale, questa scelta fa parte della ricerca dei rinforzi per risollevare un prodotto che sta affondando. Come però ho già avuto modo di dire qui , mi preoccupa il fatto che la Wizards, invece di guardare avanti, stia guardando indietro. Non ho nientre con Monte Cook però credo che una persona di 43 anni possa portare esperienza al settore, ma non sia in grado di interpretare il sentimento delle nuove genereazioni di giocatori. Io penso che una persona di quel tipo possa strizzare l'occhio a quei giocatori che continuano il cammino anche se non più giovani (come il sottoscritto) condividendone il modo di vedere la vita. Un altro ruolo può essere qu...

Spieghiamo il Cunning Stalker

Sarà che studio e lavoro molto, ma ultimamente ho un sacco di libri da valutare/comprare/recensire senza il tempo di farlo. In attesa quindi di qualche recensione, oggi voglio dedicarmi alle meccaniche legate al talento Cunning Stalker . Questo talento è comparso in Heroes of the forgottem Kingdoms e dà vantaggio in combattimento contro creature che non hanno nessun'altra creatura adiacente a loro diversa dal possessore del talento. Ad uno sguardo veloce ci appare chiaro che questo talente può essere molto valido per un ladro che ha bisogno del vantaggio in combattimento per fare il suo furtivo. E' innegabile, ma occorre stare attenti perchè, nonostante questa affermazione sia certamente vera, la realtà è che può essere molto utile anche ad altre classi. Innanzi tutto possiamo notare che il talento in questione non ha prerequisiti, questo implica automaticamente che qualunque classe lo possa prendere. La sua circonstanzialità non lo mette tra i primi talenti da scegliere ...

Due combattono uno vive. 4th edition vs resto del multiverso

Come sempre, quando una nuova versione di un regolamento vede la luce, un gran polverone si solleva e molti sono critici, molti dicono iniziano allora a sostenere che si stava meglio quando si stava peggio. Ricordo bene che quando è uscita la quarta edizione io stesso mi sono trovato più volte a ricordare ad altri, che quando uscì la terza edizione fu allo stesso modo criticata. Quello che allora mi lasciava perplesso era che, nonostante la 4th stravolgesse di molto il sistema, non ne percepivo le potenzialità. Cosa che invece avevo provato quando avevo visto per la prima volta la terza edizione. Sarà che a me piace giocare il ladro e nella nuova edizione il ladro non aveva spazi per fare il ladro, ma doveva fare lo striker... Non si può però non notare che a distanza di anni, le critiche a questa edizione del gioco non sono cessate. Segno evidente che con essa la Wizards ha tracciato una linea nella sabbia e chi stava da una parte bene, altrimenti male. In questo contesto è potuto ...

Build Pathfinder: Combattente dal Doppio Trip

Oggi vorrei iniziare a cimentarmi con una build di Pathfinder, è la mia prima build in questo sistema quindi mi perdonerete se non diviene efficace. Il concetto che vorrei esprimere è quello di un combattente specializzato nell'attacco Trip, un attacco che in caso di successo butta prono l'avversario. Completandolo con Cleave potrei buttare proni due avversari per volta. Se scelgo il ranger, pur concentrandomi sulla forza (che serve per l'attacco di trip) potrei avere i feat del combattere con due armi. La lista della spesa è qundi formata da una classe con alti bonus di corpo a corpo, Tutto ciò che mi permette di attaccare in genere (in modo da scambiare l'attacco con il trip) Tutto ciò che mi aumenta il numero degli attacchi Tutto ciò che migliora il trip Tutto ciò che mi permette di rialzarmi da prono senza malus (se fallisco il trip divento prono io). Per l'ultima frase non ho trovato nulla, ma ho pensato ad un set di feat molto interessanti: Combat expe...

Quanto sono brutte le skill challenge

Come potete scoprire facilmente con uno dei link in fondo a questo blog, sto masterizzando la campagna di War of the burning sky ai miei amici. Alla fine della prima avventura provvederò a dare una mia valutazione dell'insieme, ma oggi mi voglio un po' sfogare su quanto sia accaduto lunedì scorso. Seguiranno informazioni sull'avventura, quindi chi non vuole rovinarsela è meglio che non legga oltre. Il punto in cui stanno giocando i miei giocatori è quello in cui devono affrontare Shealis per la questione dei documenti. Chi ha letto l'avventura sa che sono previsti 3 diversi approcci all'incontro, due sono scontri diretti con la maga, il terzo è una skill challenge diplomatica che in caso di errore porta allo scontro. I miei giocatori hanno approcciato la tecnica della diplomazia ed hanno interpretato. Normalmente il buon senso mi avrebbe detto di giocarmela sapendo bene quali erano le leve che funzionavano su Shealis, ma sotto agli occhi avevo questa dannatissima...

Interpretare gli elfi

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Io ho un elfo come personaggio di D&D . L'ho scelto perchè come ottimizzazione con il ranger ci stava bene e volevo staccarmi dal mio solito mezzelfo ispirato da Gli eredi di Shannara o dall'umano. L'ho interpreto un po' spocchioso: vede le altre razze come degli inferiori ed è incapace di relazionarsi agli altri senza sembrare offensivo. Il mio elfo ha un carisma basso... L'elfo che interpreto è mal visto dalla sua gente, ha un amore perduto e affronta i suoi avversari inseguendo un sogno divino che forse gli darà pace, dopo la morte. Il mio elfo, usa uno stile di combattimento che prende ispirazione dalla flora del bosco. Mischiando una canzone dei nomadi, con lo stereotipo dell'eroe romantico, il mito di Adone e Garet Jax di Shannara, ho ottenuto un buon personaggio, ma non riesco a dargli un tocco elfico. Forse sto perdendo la sfida all'interpretazione di questa razza. Credo che occorra quindi fare un viaggio nel mondo degli elfi per capire fino in...

Decifrare un codice cifrato

Un codice cifrato non è altro che un documento il cui contenuto è stato elaborato in modo tale che nessuno, tranne il destinatario, possa comprenderlo. Questo tipo di documento potrebbe essere un ottimo elemento da inserire in un'avventura. L'idea di base è che i PG riescano ad intercettare una lettera tra il loro antagonista e un suo sottoposto e possano, se riescono a decifrarla, avere un vantaggio fondamentale sul loro nemico. Il master che si trovi a voler inserire questo stratagemma dovrà: Preparare il documento cifrato Preparare la skill challenge (o equivalente in base al sistema) per permettere ai giocatori di decifralo. Preparazione del documento cifrato Al giorno d'oggi esistono metodi complicatissimi per la cifratura dei documenti, l'era di internet ha reso indispensabile impedire ai non autorizzati di leggere quello che si scambiando due punti della rete. Nel medioevo, che può rappresentare un buon livello tecnlogico d'ispirazione per il fantasy, g...

Ago di Vindr

Ho trovato su Varco Dimensionale un post che mi ha ricordato il passato. Era il 2003 e al club Multiverso avevamo deciso che per migliorare la conoscenza reciproca ed evitare gruppi di gioco elitari di fare una campagna (CGM) gestita da molti master con una trama comune e molti gruppi di gioco che si mischiavano tra loro. Un'esperienza molto bella anche se alla fine non siamo riusciti a portarla a termine. Ad ogni modo, avevo ricevuto una baronia del regno da descrivere e tra le cose che avevo descritto c'era l' ago di Vindr . Ago di Vindr. È la pianta da cui nascono i grappoli d’uva con cui si produce il Cassidio. Ad un primo sguardo la pianta assomiglia ad un salice piangente, se si superano però le frasche cadenti si troveranno grappoli d’uva (Detti Cassidi) che spuntano da piccoli rami lungo la corteccia. Gli agi di Vindr si riempiono di frutti intorno al mese di Agosto. La leggenda vuole che Vindr, passando in questa regione, avesse incontrati i primi abitanti di To...

Post Apocalittico come regno ideale dei GDR.

Il genere post apocalittico è una branca della fantascienza ambientata dopo un evento catastrofico avvenuto sulla nostra cara terra. L'evento è talmente grande da essere sembrato a tutti l'apocalisse biblica. Questo escamotage peremette agli scrittori di ottenere un racconto che permetta una riflessione sulle infrastrutture che governano il mondo moderno senza allontanare troppo il lettore dalla sua quotidianità. Io personalmente ritengo che questo genere sia invece il più adatto al fantasy. Se penso and un mondo fantasy che mi ha sempre stupito, mi viene in mente subito Shannara che è un post apocalittico (se prima dei figli di armageddon si poteva immaginare, adesso è proprio così). Se invece ci ragiono ancora un attimo posso pensare che film come Matrix e Terminator hanno alla loro base un ambiente post apocalittico e sfruttano sempre l'escamotage di cui sopra per mantenere il racconto vicino agli spettatori. In tutti questi esempi la tecnologia è la causa del de...

Vendite giochi di ruolo: secondo trimestre 2011

L'avevamo annunciato già il 16 luglio ed ora è ufficiale, Nel secondo quadrimestre di vendite del 2011 i dati vedono al primo posto Pathfinder seguito ovviamente a ruota da D&D . C'è da dire che in casa Wizards le cose stanno molto cambiando e anche l'anno scorso al terzo trimestre c'era stato un pareggio di forze. Solo il fanalino di coda Mutantants and Mastermaind cede il posto a Shadowrun della Catalyst Game Labs . Stabile al terzo posto la linea di WH40K e al quarto DragonAge . Primo posto per Pathfinder Secondo posto per Dungeons and Dragons  Gradino più basso del podio per Dark Eresy , Rouge Trader , DeathWatch i gdr basati sull'ambientazione di WarHammer 40000. Dragon Age il gioco di ruolo cartaceo Fanalino di coda Shadowrun Cosa ci si deve aspettare per il prossimo trimestre? Difficile a dirsi, la Wizards ha messo in piedi una strategia di lungo respiro che non credo al momento darà buoni frutti, fino al 2012 occorre attendere. Per quanto rigu...

Tecniche di railroad

Qualche tempo fa ho spiegato cosa sia il railroad . In particolare è facile confondere l'avventura di tipo canalone (essere quindi su dei binari) dall'azione del master volta ad impedire la libertà di decisione da parte dei giocatori. Considerando inaccettabile la vera definizione indie di railroad parlerò oggi di alcune tecniche da applicare alle trame lineari per dare l'illusione (anche illusionismo è un termine tecnico da glossario che meriterebbe una spiegazione, ma non riesco veramente a capire la necessità di tutte queste definizioni, è come imparare analisi matematica partendo da concetti astratti, l'abbiamo fatto tutti tranne quelli che l'hanno inventata!) di libertà. Illusione di libertà non significa in nessun modo che ci siano dei limiti alle scelte dei giocatori, semplicemente in alcuni sistemi di gioco (D&D è uno di questo) un giocatore che si chiama master ha compiti diversi, tra questi anche quello di garantire l'illusione di libertà. Chinun...