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Personaggi non giocanti volanti

Il volanti nel titolo è da intendersi fatti al volo. Non tutti gli eroi sono della stessa pasta e non tutti i giocatori ragionano come il master vorrebbe che facessero. Così può capitare che il mercante, che deve portare il carico di rape ad un villaggio che dista tre giorni di strada maestra pattugliata e che è disposto a pagare una moneta di rame per 5 mercenari che lo scortino, diventi più interessante del tesoro perduto nella foresta incantata e difeso dalla maledizione di Arkamadack (nome di fantasia). A questo punto o seguite i consigli espressi nelle tecniche di railroad oppure iniziate ad improvvisare. Qualche tempo fa ho presentato un canovaccio per preparare una sessione al volo , adesso pensiamo un po' a come fare dei PNG al volo o volanti . Per prima cosa occorre pensare alla zona in cui si stanno muovendo i PG, sicuramente sarà caratterizzata da una stagione e da una moda . Per questo motivo occorre attingere a queste informazioni per stabilire i vestiti ed eventua...

Skills e Roleplay

In giugno sul sito della Wizards era uscito un articolo che parlava delle skill di D&D . Mi ero segnato un appunto per fare un post successivamente che, prendendo spunto da quell'articolo, si focalizzasse sull'inidissolubile legame tra le skill e il roleplay . Credo che ora sia giunto il momento buono per scriverlo. L'estrema sintesi dell'articolo è la seguente: D&D nasce come sistema skilless (senza skill) e poi sulla scia di quelli che ce le avevano (GURPS, Call of Cthulhu) le ha pian piano introdotte. L'autore pensa che le skill siano un ottimo strumento di gioco sia per motivi di immersione nel gioco sia come sistema per capire se qualcuno ha successo facendo qualcosa. Io non sono così d'accordo sul fatto che le skill siano così immersive per il roleplay. Il problema del roleplay è che un giocatore abituato a ruolare parecchio, potrebbe superare i limiti imposti dal suo PG. Ad esempio un personaggio con cha 10 potrebbe, parlando con un PNG, usar...

Analisi breve. GURPS 4th edizione.

Ho parlato tempo fa di Old School Reinessance e un commento sul blog mi suggeriva di ricordare che GURPS ha avuto una evolzione e che attualmente i giocatori di quel sistema utilizzano la quarta edizione edita nel 2004. All'epoca avevo promesso che avrei dedicato un post a questa edizione ed ora è giunto il momento di farlo. Quest'ultima edizione ha un set base composto da due libri Characters e Campaigns. Characters 336 pagine Lingua Inglese ISBN-10: 1556347294 ISBN-13: 978-1556347290 Campaigns 240 pagine Lingua Inglese ISBN-10: 1556347308 ISBN-13: 978-1556347306 E' inutile che mi metta qui ha fare un descrizione completa del prodotto, anche perchè il prodotto è già datato (sono già passati 7 anni), quindi cercherò di focalizzare il tutto sugli aspetti che mi paiono nuovi. La prima cosa che ho notato è che i personaggi in questa edizione sono in grado di raggiungere valori delle statistiche (Forza, Destrezza...) più alti. La forza è cambiata, la capac...

Old School Renaissanse, da dove parte e dove va.

Con Old School Renaissanse si intende, nel mondo dei giochi di ruolo, un ritono alle origini, un abbandono dei prodotti nuovi per tornare ad utilizzare quei vecchi manuali che hanno emozionato e divertito moltitudini di giocatori. In generale questo fenomeno colpisce due tipi distinti di individuo appartenente al mondo dei giochi di ruolo. Chi i giochi vecchia scuola li ha provati e giocato (ed io faccio parte di essi) e chi invece non li conosce proprio, ma li prova e se ne appassiona oggi. Ma andiamo con ordine, il termine Old School Renaissanse compare per la prima volta in giugno del 2005 in un forum americano dove si preannunciava una rinascita dei vecchi giochi, poichè da un paio d'anni a quella parte (2003 in poi) si era spezzato l'incanto del d20 system e molti ritornavano a giochi come GURPS e War Hammer Fantasy Roleplay . Il discorso non è molto diverso da quello che si sta facendo ora relativamente a Pathfinder contro la quarta edizione . Cambiano solo i tempi...

Perchè non provare a tirare al ribasso?

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Non so che esperienza abbiate voi, ma io divido la mia vita da giocatore di ruolo in due distinte posizioni, come Master o Narratore e come Giocatore. Quando faccio il Master non è importante il sistema di gioco, i miei tiri di dado sono sempre altissimi. Il problema è quando si fa il giocatore... Da un'esprienza reale con D&D 4th edition io gioco un Elfo Ranger che combatte con due armi. Ho passato intere sessioni di gioco senza colpire perchè non superavo il 6 sul D20. Mi ricordo questa situazione: mi muovo a attacco con Twin Strike: 1: D20 Roll 5 2: D20 Roll 6 Uso il potere dell'elfo che mi fa ritirare un D20 3: D20 Roll 2 Ok ho un potere come azione minore che mi fa fare un attacco aggiuntivo con l'arma secondaria: 4. D20 Roll 4 Sgrunt! Uso un Action Point e di Nuovo twin Strike: 5. D20 Roll 3 6. D20 Roll 1 A questo punto inizio a pensare che un Roll Under System (un sistema di gioco in cui con i tiri di dadi bisogna fare meno della propria abilita) ...