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Visualizzazione dei post con l'etichetta Elucubrazioni

I nani in D&D sono spariti? Analisi, dati e nuove build

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Qualche anno fa non era praticamente possibile sedersi a un tavolo di Dungeons & Dragons senza avere un giocatore che interpretasse un nano. Tipicamente un guerriero burbero. Per quanto mi riguarda, io sono sempre stato della squadra elfi — non perchè i nani non mi piacciano (preferisco i film della serie dello hobbit  de Il signore degli anelli proprio perché i protagonisti sono i nani) —  ma ho sempre detestato il fatto che si muovessero meno. Inoltre, ho fatto raramente il guerriero tank (il mio miglior tank è stato un mago!). Oggi ho trovato una discussione su reddit dove si faceva notare come i nani siano un po’ spariti. Un sondaggio con quasi 2000 partecipanti, sempre su Reddit, conferma che il nano è stato di poco superato dal tiefling, ma anche che in generale è poco adatto a fare cose diverse dal chierico ( qui ) In quella discussione, a parte la levata di scudi di chi ama ancora giocare un nano, le motivazioni emerse — che un p...

Perchè Neverwinter è una traduzione migliore di Verdinverno

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La discussione sul nome risale al 2021, visto che per scelta ho deciso da anni di non usare i manuali tradotti in italiano (e non solo per evitare i problemi di traduzione ), ho semplicemente commentato su quanto fossero errati con i miei amici e poi me ne sono dimenticato. L'altra sera però la discussione al tavolo si è accesa perchè ho scoperto che una persona aveva un punto di vista completamente diverso dal mio sull'argomento. La cosa che però mi è spiaciuta è non essere riuscito a spiegargli chiaramente il motivo per cui consideravo la traduzione sbagliata. Partiamo dal presupposto che in generale possiamo avere opinioni diverse sulla qualità della traduzione e che in certi casi non c'è un buon modo per trasporre qualcosa da un linguaggio all'altro. I nomi in particolare sono qualcosa che risultano sempre difficili da tradurre. Purtroppo non c'è una regola generale. Possiamo però fare riferimento a questi testi in particolare: Salmon, Laura, Teoria della traduz...

10 nuovi spunti d'avventura seri e 6 divertenti

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Tredici anni fa ho cercato online e stilato la lista che trovate in questo  post . Ho in mente una serie di attività da fare per il blog e a breve scoprirete come esse si legano a quella che sto per fare. In questa versione 2025 del post, oltre a elencarli, li farò scontrare (a mio gusto) fino a scergliere il vincitore per me. Per prima cosa facciamo l'elenco, per avere un numero pari, ho deciso di proporre 10 spunti seri e 6 divertenti.

Non sono morto nel 2013! (Ottima notizia, soprattutto per me)

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I l blog che avevo iniziato a scrivere era nato nel bel mezzo del caos: lavoravo, studiavo all’università, mi preparavo al matrimonio e lasciavo casa dei miei. A un certo punto, il mio corpo mi ha fatto chiaramente capire che stavo esagerando con il multitasking. Non ho quasi mai smesso di giocare di ruolo, anche se il terremoto del 2012 in Emilia-Romagna ha spezzato tante cose. E poi ci si è messo il Covid, che ha fatto il resto. Non riesco più a "fare tutto" (ammesso di averlo mai fatto davvero): master, giocatore, scrittore, creatore di contenuti. Ma continuo a giocare con un gruppo di amici, anche se qualche sessione salta per via degli impegni di tutti. Dopo anni passati con Dungeon World , oggi sono impegnato con D&D 5a edizione , in particolare con la campagna monumentale War of the Burning Sky . Ho annunciato che sarà la mia ultima masterizzazione : una fine in grande stile. Eppure, mi è tornata la voglia di scrivere. Di riattivare questo blog. Non so se abbia ...

Il modello che non funziona

Sarà un po' per la mia, ormai veneranda, età, ma in questi giorni mi sono un po' guardato indietro dal punto di vista dei giochi di ruolo . Cosa non sono mai riuscito a fare? Non ho mai concluso una campagna! Cosa sono riuscito a fare? Ho giocato e fatto giocare avventure memorabili. Così tra l'amarezza e la dolcezza dei ricordi mi è giunta un'ovvietà in mente. E' il modello che non funziona! continua Essendo colui che scrive, non posso discriminare se la colpa del modello sia un modo per giustificare le mie colpe o se sia proprio il modello ad essere sbagliato. Fino a qualche anno fa, il modello era uno solo. Il gioco di ruolo era basato su una campagna, la campagna era basata sulle avventure e sullo sfondo c'era un personaggio che partiva rappresentando una certa potenzialità e arrivava con un potere ben più elevato. E' la pianificazione vista con così tanto astio da Play Unsafe . Lasciatemi citare una frase: Don’t plan ahead . There are many re...

Epic Level reached! E adesso?

Ho ripreso da qualche tempo a studiarmi WOTBS per proporre il proseguimento della campagna ai miei giocatori (sempre ammesso che si trovi una sede post-terremoto). In generale quando ho a che fare con materiale molto noto e commerciale mi metto alla ricerca online di gente che abbia già fatto il lavoro sporco per me. Non ho trovato granchè (anche se un tizio ha ordinato cronologicamente la storia di background all'avventura che veniva, nel modulo, presentata in modo disorganizzato, e di questo gli sono grato). Mi sono così imbattuto su una breve discussione relativa alla volontà di portare una campagna alla fine per raggiungere i livelli epici. Io personalmente non ho mai condotto una campagna fino a quei livelli, ritengo che i personaggi, soprattutto in D&D, a livelli epici siano poco gestibili, probabilmente questo nasconde una mia insicurezza come master. L'altra difficoltà è legata ai tempi della campagna, da 1 a 30 ci vuole una mezza vita!!! E nel frattempo cambia l...

Ancora il solito orco?

L'orco in molte ambientazioni è l'emblema della razza cattiva che fa della forza bruta la sua arma più importante. Che siano esseri che si muovono solo di notte o bestie la cui gerrachia è basata sulla legge del più forte, gli orchi sono il nemico a prescindere di ogni gruppo di avventurieri. Non c'è neanche bisogno di chiamarli orchi, persino se i personaggi sono degli orchi, ci saranno creature che rientrano nello stereotipo e per questo esse sono orchi (orchi dentro...). Gli orchi in molti giochi sono una manna per il master, ma ad un certo punto, per quanto complesso sia il manuale dei mostri, tendono a diventare ripetitivi (e in alcuni sandbox diventano anche il modo più veloce per passare di livello, ma questa è un'altra storia). Il mio elfo ranger di fronte ad un manipolo di orchi direbbe solamente: "Non posso lasciarvi in vita, dovete far crescere ulteriormente la montagna di orchi morti che giace ai miei piedi!" Eppure basta poco per far tornare il...

design basato sullo slancio emotivo

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Qualche giorno fa mi è capitato di leggere questo post su enworld. L'ho trovato molto interessante anche se l'argomento non mi era nuovo e considerando che avevo trattato della cosa già in precedenza su questo blog (il post era: consigli BG, interpretazione e tecnica per i tipi di D&D ). Nel thread di enworld viene descritto il processo di miglioramento al tavolo derivante dal sapere condividere la propria tipologia di giocatore secondo le idee di Robin laws che ho citato nel post di qualche giorno fa ( preparazione o improvvisazione ). Il messaggio iniziale del thread è molto centrato sul ruolo del master e sul gruppo e in somma sintesi dice più o meno questo: se sono un giocatore di un tipo particolare è normale per me tendere a creare situazioni relative al mio tipo, questo non significa che gli altri giocatori le sappiano apprezzare o approcciare nel modo che mi aspetto. Il termine interessante e che per me diventerà da ora innanzi un termine tecnico con tutti i c...

Preparazione o improvvisazione?

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Ci sono momenti in cui il diavolo sembra proprio volerci mettere le corna! Nelle ultime settimane per una serie di sfortunati eventi non ho potuto scrivere il blog, nonostante nella testa mi frullassero una serie di idee come non mi succedeva da tempo. A voler pareggiare il conto potrei aggiungere che queste idee sembrano proprio frutto della provvidenza che in stane maniere mi ha portato da una semplice critica ad un gioco di ruolo ad una complessa discussione e alla conoscenza di nuovi amici, senza escludere il ritrovamento di alcuni vecchi (in senso buono, anche io ho i miei annetti sulle spalle!). Tra le cose di cui ho maggiormente parlato ultimamente c'è sicuramente la annosa diatriba tra improvvisazione e preparazione, che vuole essere il tema di questo post. Tra le mie frasi ricorrenti c'è: "ci si può preparare ad improvvisare" e "si può imparare ad improvvisare". Io personalmente non mi ritengo bravo ad improvvisare, ma volente o nolente, facendo...

Dimmi che arma hai e ti dirò chi sei.

Come titolo inizialmente avevo pensato ad un più simpatico "Non importa quanto è grossa l'arma che hai, l'importante è come la usi", ma credo che non avrebbe colto a pieno il senso di questo post. L'abito è vero che non fa il monaco, ma un elfo in calzamaglia fa quasi sempre un ranger, un umano in plate fa paladino e un nano pensantemente corazzato fa guerriero. Quindi possiamo dire che in genere l'abito fa la classe. Ma la classe ci dice poco della personalità dei personaggi che incontriamo. Se invece ci focalizziamo sulle armi riusciremo a trovare tratti psicologici del personaggio attraverso di esse. Quindi se il personaggio ha con se una catena chiodata... [...] Dannati power players... [...] Idealizziamo un mondo senza power player, un mondo in cui anche la sola scelta dell'arma sia derivante da un'idea di personaggio piuttosto che dalla sua potenza intrinseca. Allora potremmo stilare un lista di armi che possano in qualche modo identificar...

Max Enrst e la scrittura automatica

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Sono appena ritornato da una splendida, supper breve, vacanza a Madrid e come spesso mi succede in questi contesti trovo spunti ed idee che mi riconducono al mondo dei giochi di ruolo . La mia formazione tecnica, non mi garantisce una approfondita conoscenza delle tematica riguardanti la storia dell'arte, nonostante questo l'interesse per la letterature, la storia, la mitologia e tanto altro ancora, ad essa legato, mi mette nella posizione di studente amatoriale dell'arte. Questa premessa mi è necessaria per scusarmi anticipatamente per la leggerezza con cui tratterò gli argomenti di questo post. A Madrid si trova il museo nazionale centro d'arte Reina Sofìa e in questa pinacoteca si trovano dipinti di arte moderna. Come saprete questo tipo di pittura ha un carattere nascosto ed è pressochè impossibile comprendere l'opera di fronte senza la giusta chiave di lettura. Tra gli autori presenti si trova Max Ernst (immagine presa da questo sito ) con il suo oise...

Come sopravvivere al tremendo Master

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Notavo stranamente come in prossimità della denuncia dei redditi tenda ad ammalarmi. Che ci sia un legame? Cosa ha a che fare con il tema del blog? Niente, per cui invece di pensare alla mia salute, oggi voglio parlare della salute del personaggio (in ambito fantasy) o più in generale a come farlo sopravvivere. La cosa più difficile da capire come giocatore è che nell'uso del personaggio è necessario tenere conto di cosa farebbe il personaggio e non di cosa sarebbe bello facesse. Troppo spesso si tende a scambiare il proprio alter-ego per l'eroe di un romanzo fantasy, ma tra il romanzo e il gioco di ruolo c'è una piccola differenza: nel romanzo la trama è prefissata e quindi i personaggi muoiono e sopravvivono in base alle scelte della trama. In un gioco di ruolo invece è sempre necessario stabilire se quello che il personaggio fa è in grado di farlo ed, in talune situazionei, se sopravviverà nel farlo. vediamo allora di riassumere alcuni consigli su come restare in vita ...

Master multipli e Sandbox

E' da un po' di tempo che rifletto sul concetto di avere master multipli in una campagna. Il motivo di questo è che vedo una sempre minor quantità di tempo da dedicare al gioco al tavolo da parte mia e dei miei amici che ormai sono professionisti affermati e hanno famiglia. Qualche tempo fa, realizzando quanto sarebbe durata la campagna che stavo facendo giocare, ho scritto il post quanto dura questa campagna   ed ora all'alba di dungeons and dragons next sta tornando lo spettro dell'abbandono. Se io e l'altro master con cui mi alterno (ma potenzialmente nel gruppo ce ne sono anche altri due) potessimo usare la stessa campagna e alternarci al tavolo di gioco, potremmo per lo meno finirla prima della prossima edizione. Resta però un problema, se in un gruppo di 6 persone, 4 si alternano a fare il master e la campagna contiene informazioni segrete tutto degenera (senza contare i due giocatori che ti guardano in cagnesco ogni volta che il tuo personaggio ottiene un ...

L'uomo del Monte ha detto ciao (Monte Cook se ne va)

Sembra incredibile, ma proprio pochi minuti fa mi è arrivata per mail la segnalazione di un articolo in cui si dice che Monte Cook abbia lasciato la Wizards of the Coast. Che dire, rimango sbalordito ma non scontento. Come ho avuto modo di dire sul blog, non mi piaceva il modo in cui Monte poneva le questioni sui problemi della quarta edizione e le soluzioni per la quinta. Ma prima di cantar vittoria sarebbe meglio dare un'occhiata a quanto ha scritto nel suo blog lo stesso Monte Cook. Da quello che ci dice si è licenziato la settimana scorsa a causa di divergenze di opinioni con l'azienda. Ci tiene però a precisare che non erano con i suoi collaboratori di design. Semplicemente quindi gli è arrivata una direttiva dall'alto a cui non ha potuto dire di sì. La parte però sibillina dell'annuncio è che in fondo ci informa che nel breve periodo ci darà una notizia interessante. Io personalmente allora ci vedo un po' più chiaro, Monte è entrato in Wizards, ha cercato d...

Un anno di GDR Oggi

Oggi il blog compie un anno ed ho pensato che fosse giusto fare un po' il punto della situazione. Un anno fa scrivevo il primo post un po' in sordina, spiegando alcune meccaniche di dungeons and dragons in modo molto semplice. Volevo mettermi in gioco e cercare di far crescere dal niente questo blog, senza cercare i lettori nel buon numero di amici che condividono la passione con me. Alle finali nazionali del campionato gdr un amico mi ha detto: "Ma sai che l'altro giorno stavo cercando della roba su google e la risposta l'ho trovata sul tuo blog e nemmeno sapevo che ne avevi uno!", questo è stato un segnale del fatto che il lavoro stava andando nella direzione giusta. GDROggi deve essere un entità indipendente dalle mie cerchie e deve vivere perchè ha contenuti che in qualche modo interessano i suoi lettori. Non semplicemente perchè chi ci scrive è un conoscente. L'entusiasmo iniziale mi portava a scrivere tanti post, magari brevi, ma un po' scarni...

I primi feedback della quinta edizione di dungeons and dragons.

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Dungeons and dragons Next , sembra che sarà questo il titolo della nuova edizione del nostro amato sistema di gioco. Quindi niente più 5th o IV o QUINTA. Almeno così sembra... Rendo onore al mio amico Uollass che mi ha segnalato il link alla traduzione in italiano dei primi playtest alla 5th edition, ops Next Edition. Visto che esiste già una traduzione alla lettera dell'articolo (non tanto buona secondo i miei standard), vi suggerisco di leggervela e farvi la vostra idea. Io intanto mi focalizzo sulla mia, che vado ad esporvi (leggendo però direttamente dall'inglese). Dal playtest le premesse sembrano buone , il sistema è basato sulle abilità ed è focalizzato alla storia e al gioco . Quindi sembra che almeno in questa versione iniziale si sia ascoltata quella grande massa di critiche legata al tempo di gestione degli scontri. La pagina di riferimento per rimanere aggiornati è qui  (in inglese). Ad ogni modo l'autore dell'articolo in discussione focalizza l'...

Dietro alle caratterstiche di D&D

Ho trovato su Enworld una discussione che mi ha incuriosito parecchio. L'autore si era accorto che in certi gioco di ruolo pc non era in grado di realizzare il personaggio che voleva a causa del fatto che le caratteristiche lo vincolavano in un modo tale che se si volevano avere vari aspetti (un guerriero forte e carismatico) per forza o si diventava mediocri in tutto o si rinunciava ad uno dei due aspetti. Confrontando questo videogioco con un altro gioco di ruolo per pc si era accorto che in quest'ultimo riusciva ad ottenere quello che voleva, ossia avere poteri efficaci per ogni aspetto del suo personaggio. Nella lettura ho pensato che se il videogames in questione fosse stato bilanciato probabilmente la scelta di avere poteri basati su forza e poteri basati su carisma, per forza avrebbe risentire la varietà sul singolo aspetto. Cerco di chiarire con un esempio. Supponiamo che io desideri un personaggio Mago e Druido in grado di parlare con gli animali. Supponiamo di pote...

Velocizzare D&D 4th secondo mamma Wizards

Ieri è stato postato dalla Wizards per il solito Rules of three , un articolo in cui risponde alle domande dei suoi clienti. Gli ho dato un'occhiata come faccio di solito ed ho visto che la prima domanda riguardava la quinta edizione , quindi ho pensato che sarebbe stato interessante fargli eco per chi non ha troppa dimestichezza con la lingua inglese. Arrivando però a leggere l'ultima domanda ho capito che dovevo commentarla a tutti i costi. L'ingenua domanda è: "Come è possibile velocizzare D&D 4th edition in modo da gestire sessioni da 2 o 3 ore al massimo?" La risposta è qualcosa che non mi sarei mai e poi mai aspettato. Ci tengo a precisare che il problema delle tempistiche in D&D 4 non è cosa da poco e anche su questo blog sono stati postati dei suggerimenti . Ma vediamo la risposta dei geniacci della Wizards: "Shift the focus away from combat, and more onto exploration and interaction. Combat is the most rules-heavy portion of the game, a...